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Le origini della Parigi - Roubaix PDF Stampa E-mail
Ciclismo D'Epoca - Bici e ciclismo d'epoca
Scritto da Administrator   
Martedì 02 Marzo 2010 19:15

Siamo nell'inverno 1895-96 quando l'idea di una gara leggendaria prende corpo. Theodore Vienne e Maurice Perez creano la regina delle classiche, la celebre e leggendaria Parigi - Roubaix. Per loro volere, questa classica del ciclismo deve arrivare nel velodromo della città francese e più precisamente al Parc Barbieux, velodromo che essi realizzarono nel 1895. La prima edizione si corre il 19 aprile 1896, giorno di Pasqua. Tale coincidenza impose ai due organizzatori di comprendere nell'organizzazione dell'evento anche una messa alle 4 del mattino in una chiesa parigina, la Cappella d'Orleans.

La prima edizione contava un percorso di 280 km di cui 50 di pavè e vide il trionfo del tedesco Joseph Fischer sul danese Charles Meyer, terzo classificato un tal Maurice Garin, spazzacamino valdostano e futuro vincitore nel 1903 del primo Tour de France. In quello anno, l'arrivo di Garin è accompagnato da un mistero. Infatti lo spazzacamino valdostano arrivò al velodromo pesto e insanguinato e , a detta sua, si trattò di un incidente con un paio di vetture.

Paris Roubaix

Paris Roubaix anni '70

Garin, l'anno successivo, si prende una rivincita sulla Paris - Roubaix. Siamo nel 1897 e l'olandese Cordang attacca subito e prende un gran margine di vantaggio ma sul pavè (Seclin, Lesquin, Hem) Garin contrattacca ed i due entrano insieme nel velodromo con Garin in testa. Cordang scivola e perde un centinaio di metri ma è più veloce su pista e pian piano si avvicina a Maurice Garin. All'arrivo Garin ha ancora un paio di metri di vantaggio, sufficienti per far nascere il nuovo mito della Roubaix, il piccolo e leggero Maurice Garin.

Nel 1898 seconda vittoria di Maurice Garin. L'ultima gara del secolo (1899) vede, invece, l'abbandono di Maurice Garin per guasto alla vettura dell'allenatore (erano degli apripista). Vincerà, tra crisi di fame e sei cadute, un famoso pistard, Albert Champion. Albert parteciperà solo a quella Paris Roubaix. Successivamente tornerà per qualche anno alle corse su pista e abbandonerà definitivamente l'attività nei primi novecento dedicandosi alle auto, cosa che gli porterà una certa fama, essendo l'ideatore della candela per il motore a scoppio che ancora oggi porta il suo nome.

Una curiosità. Sino al 1900 la Paris Roubaix si correva, di fatto, dietro moto o dietro auto condotte da "allenatori". Nel 1900, a seguito di un grave incidente che coinvolse due moto ed una ventina di spettatori, si decide di abolire tale pratica. Sempre nel 1900, Garin arriva terzo dietro mille polemiche del corridore valdostano che accusò i propri avversari di comportamento scorretto.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Marzo 2010 08:08
 

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