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Gli anni '50 '60 e '70 sono caratterizzati da una continua evoluzione dei prodotti Campagnolo e dal loro dominio, quasi incontrastato, nell'alta gamma della bicicletta da corsa.
Negli anni copresi tra la metà degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, negli Stati Uniti si affermano due importanti fenomeni, ovvero il boom delle biciclette da corsa di qualità seguito da quello delle mountain bike. Le giapponesi Shimano e SunTour colgono prontamente questa nuova opportunità.
Non sempre Campagnolo è riuscita nell'intento di adeguarsi alle nuove esigenze del mercato, il che ha permesso a Shimano di conquistare larghe fette del mercato. Ancora oggi, ma questa è un'opinione esclusivamente personale, Campagnolo si distingue per l'elevata qualità dei propri prodotti, ignorando al tempo stesso, alcune fette di mercato di sicuro interesse, al contrario di Shimano che sembra puntare sulla qualità delle propria produzione ma con un occhio attento anche a settori di mercato snobbati invece da Campagnolo e, a torto, considerati di poco interesse. Un esempio potrebbe essere quello delle "triple"; Campagnolo propone un solo modello con 52-42-30 oppure 50-39-30 mentre Shimano offre qualsiasi gruppo anche in versione tripla. Qualcuno di voi potrà pensare, come pare anche Campagnolo, che la tripla abbia ormai i giorni contati ma vi assicuro che non è così, anzi è un valido aiuto per tantissime persone che vogliono vivere la bicicletta in tutte le sue possibilità pur non potendo contare su un grande allenamento. Personalmente ho biciclette con Campagnolo Record 11v, per una questione puramente affettiva e di rispetto verso la grande qualità di questo bellissimo gruppo, e ho anche biciclette con Shimano 105 tripla per il divertimento puro, senza timore d'avere un allenamento adeguato per poter superare una lunga salita con pendenze al 15% o più. Basta andare di poco oltre i nostri confini nazionali per capire che il mondo ciclistico non professionistico, guarda più alla sostanza che all'estetica o alle soluzioni di qualità ma con vocazione prettamente agonistica.
Catalogo Shimano Dura ace 1974
Nel 1985 viene presentato il nuovo gruppo Campagnolo C Record con le leve dei freni dotate di un nuovo sistema di tiraggio che da la possibilità di nascondere i cavi sotto il nastro manubrio. Le leve del cambio sono ancora sul telaio ma ora viene adotatto un sistema a scatti che rendono la cambiata più veloce e precisa. Questo rappresenta l'anticamera verso i comandi indicizzati integrati alle leve dei freni.
Sempre in questi anni fanno la loro apparizione i pedali a sgancio rapido e la ruota libera arriva sino ad otto pignoni con il nuovo sistema di fissaggio che non è più a vite ma a calettatura, presto sostituito dal sistema a cassetta ovvero la ruota libera integrata nel mozzo.
Nel 1987 si assiste all'uscita di scena del Campagnolo Super Record e questo, unitamente agli eventi sopra descritti rappresentano lo spartiacque tra il ciclismo "epico" e quello moderno.
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