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La collezione di biciclette e materiale vintage, rappresenta un modo per rivivere momenti del passato ciclistico fatto di tanto sudore e sacrifici.
Spesso questa passione nasce per caso, magari vedendo un filmato d'epoca o leggendo qualche vecchio articolo di giornale. Poi, con il tempo, diventa un'opera di ricostruzione di fatti ed eventi, legati non più solo alla storia del grande ciclismo ma anche alle piccole storie ciclistiche e personali del proprietario originale di quella bicicletta o di quel pezzo di ricambio che tanto abbiamo cercato.
La ricerca di un oggetto per la nostra collezione, parte ovviamente da un'dea e prosegue attraverso una ricerca. Trovato l'oggetto, inizia l'analisi delle sue caratteristiche e la verifica della sua integrità e originalità. Ma attenzione a non farsi trarre in inganno. A volte può capitare che un componente della bicicletta che abbiamo reperito, non sia quello originale ma questo non vuole necessariamente dire che quella bicicletta non sia originale dell'epoca. Cercherò di spiegarmi con un esempio. Supponiamo che oggi andiate dal vostro rivenditore di fiducia e decidiate di acquistare la bicicletta XY la cui componentistica è prodotta da Campagnolo. Dopo qualche settimana decidete di aggiungere un piccolo disegno alla vostra bicicletta e contattate il produttore della bicicletta per farla personalizzare (forse una volta era possibile, quando c'era vero contatto umano tra produttori e ciclisti), inoltre decidete di sostituire, dopo qualche altra settimana o mese, il deragliatore anteriore o il pacco pignoni sempre con uno prodotto da Campagnolo. Bene a questo punto, saliamo sulla macchina del tempo e andiamo avanti di trent'anni. Qualcuno potrebbe obiettare che quella bici non è originale dell'epoca? Non credo proprio.
Certamente diverso, è il caso nel quale ad una bicicletta degli anni settanta, viene montato qualche componente di epoche successive (p.es. anni ottanta o novanta). In questo caso la nostra bicicletta, pur conservando una propria storia, non si può più classificare come originale.
Consiglio vivamente a chi volesse iniziare a collezionare biciclette o componentistica vintage, di documentarsi il più possibile (quasi a livello maniacale) ed iniziare con qualche acquisto di pezzi non troppo impegnativi in termini di costo. Infatti l'errore è sempre dietro l'angolo e accorgersi di aver speso magari 1-2000 Euro per una bicicletta e scoprire in seguito che alcuni pezzi non sono originali ma magari di epoche successive, credo non faccia molto piacere, anzi scoprire d'aver speso 1-2000 Euro per un pezzo che così com'è non ne poteva valere più di un centinaio...beh vedete voi.
In questa sezione, cercherò di dare qualche consiglio utile, sia per il recupero di una bicicletta o componente che manifestano i segni del tempo, sia sulla metodologia da seguire per la ricerca e scelta di un pezzo per la nostra collezione. Nel frattempo vi invito ad andare nella sezione "Download" e scaricarvi i cataloghi Campagnolo e poi andare nella sezione "Link" per visitare qualche bel sito che potrebbe fare al caso vostro.
Un'ultima cosa. Purtroppo parecchio materiale, per non dire quasi tutto, è in lingua inglese. Perchè? Beh la spiegazione è molto semplice. I maggiori collezionisti mondiali si trovano negli States, mentre da noi, in Italia, a volte non si sa nemmeno di cosa si sta parlando....."d'altronde non è vero che l'italiano è noto in tutto il mondo per avere sempre la bicicletta ultimo modello in carbonio aerospaziale ed il completino rigorosamente tutto in tinta? Tutto il resto non è "storia" ma "cancelli" !.....Per fortuna a tenere viva la memoria del nostro passato ci ha pensato Brocci e la sua splendida "L'Eroica"
Detto ciò, non mi resta che auguravi buona "navigazione" e tornate presto a trovarmi!
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