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La pulizia della bicicletta PDF Stampa E-mail
Officina - La manutenzione
Scritto da Administrator   
Lunedì 14 Dicembre 2009 09:51

Pulizia

spugnaCurare personalmente la pulizia della propria bici è importante,

Così facendo si impara a conoscerla e questo ci dà modo di accorgerci per tempo di qualche eventuale anomalia. Per non parlare poi della soddisfazione di viaggiare su un mezzo pulito e lucente.

 

 

 

secchioPer rimuovere fango e polvere dal telaio è sufficiente un pennello non troppo duro, da usare a secco e da accompagnare eventualmente con un panno morbido per una finitura migliore.Se la bici fosse molto sporca sarà necessario far ricorso ad una spugna e ad un secchio d'acqua. Dovrà poi essere accuratamente asciugata magari con una pelle di daino. Non ricorrete a metodi violenti quali getti d'acqua, di nafta e aria in pressione.Per la pulizia degli organi esterni di trasmissione il trattamento dovrà essere necessariamente diverso. Vediamo cosa ci occorre:

  • fogli di giornale o vecchi stracci da sistemare sotto la bici;
  • un recipiente con benzina o gasolio;
  • un pennello a setole dure.

 

kit puliziaSe non disponiamo dell'apposito attrezzo lavacatena, che consente un lavoro veloce e pulito, e non vogliamo sporcare troppo in giro possiamo tagliare una vecchia tanica in modo tale da abbracciare, per quanto possibile, la catena ed impedire così che gli schizzi finiscano tutt'intorno.Tolta ogni traccia di sporco dalla catena e da tutti gli altri componenti, non ci resta che asciugare il tutto prima di passare alla fase della lubrificazione.

 

 

 

Lubrificazione

Ci sono tipi diversi di lubrificazione, da fare in tempi differenti, soprattutto però le parti esterne vanno lubrificate dopo una pulizia approfondita della bici, non prima aver accuratamente asciugato le parti da lubrificare.
Il lubrificante va usato con parsimonia perché gli eccessi tendono comunque ad attirare sporcizia. Va usato anche con precisione, l'eccesso va eliminato e va asciugato dalle altre parti della bici involontariamente colpite.

Lubrificante medio
Questo tipo di lubrificante è più adatto per le boccole montate sui perni del cambio posteriore e del deragliatore centrale, in generale su tutte le rotelline e molle.
Queste parti vanno mantenute pulite, oltre che per evitane l'usura, anche per non ridurre le prestazioni, quindi vanno controllate spesso intervenendo quando necessario.
Per l'applicazione è indicato un contagocce con cui versare il lubrificante nella giusta quantità e con precisione, rimuovendo l'eccesso.

Lubrificante leggero
Una bassa viscosità è sufficiente per pignoni e catena.
Con un uso della bicicletta su strade asfaltate la lubrificazione va fatta mensilmente o almeno ogni 500 km andrebbe fatta pulizia e lubrificazione.
Il modo più pratico per applicare il lubrificante su queste parti è a spruzzo facendo girare le pedivelle a ritroso, concludendo con la rimozione degli eccessi.
Il grasso: lubrificante ad elevata viscosità
Per definizione il grasso è "adatto a lubrificare superfici su cui agiscono alte pressioni". Infatti è indicato, nel caso della bici, per la lubrificazione del canotto reggisella e di sterzo, dei cuscinetti a sfera e dei cavi.
Per l'applicazione, nel caso dei cavi, va fatta a mano, negli altri casi sarebbe più pratico un ingrassatore ma in alternativa si può usare una grossa siringa ipodermica dopo averci tolto l'ago.
Canotto (reggisella e di sterzo): entrambi vanno ingrassati almeno una volta l'anno, sfilandoli e stendendo il lubrificante sulla parte esterna in abbondanza prima di risistemarli. La lubrificazione del canotto reggisella serve anche ad impedire che si fonda col metallo del piantone.
Cuscinetti a sfera (serie sterzo, movimento centrale e mozzi): le parti da ingrassare vanno smontate, ogni parte va pulita con solvente rimuovendo tutto il vecchio grasso e le sfere vanno immerse fino a copertura di grasso.
Cavi (freni e cambi): non vanno lubrificati i cavi con guaine in Teflon o Gore-Tex, per gli altri l'ideale sarebbe usare un grasso al teflon. L'operazione è più semplice nel caso in cui i cavi viaggiano esternamente su guide, altrimenti vanno sguainati, ingrassati e rimontati.

Un approfondimento


Se ci guardiamo intorno ci rendiamo costantemente conto di vivere in un mondo di prodotti “usa e getta. La nostra amatissima bici non può certo cadere in questa categoria di prodotti, e deve essere nostra cura evitare che un uso non appropriato possa portare ad un’usura precoce di una qualsiasi delle sue parti. La manutenzione della bici è una questione di passione, di conoscenze specifiche, di esperienza e, se vogliamo, di cuore: curare, pulire e lubrificare la bicicletta è un atto di amore verso il mezzo che ci concede tante felicità e soddisfazioni. Perché le nostre attenzioni non siano vane o inutilmente sprecate, occorre però conoscere i prodotti necessari ai vari componenti per meglio funzionare: un olio solo non è necessariamente corretto per tutti gli scopi, e al contrario le varie parti della bici sono soggette a condizioni di lavoro diverse, per cui si richiede una lubrificazione differente.

Come lavare la bici
Utilizzare solo ed unicamente sgrassanti biodegradabili ad acqua, che non attaccano le parti in plastica (particolarmente i Grip Shift), le tenute dei cuscinetti, i paraolio delle forcelle, e non sciolgono il grasso di mozzi e movimenti. L’uso di solventi a base di petrolio (benzina, paraffina, cherosene, gasolio) accorcia la vita della bici e richiede una manutenzione molto più frequente. Si aggiunga il grave fatto della loro dispersione nell’ambiente, con un alto potere inquinante: per proteggere la natura è dunque bene scegliere lo sgrassante con il più alto potere di biodegradabilità. E’ necessario: 1. spruzzare con un vaporizzatore lo sgrassante sulle parti unte (catena, deragliatori, guarnitura, pignoni), aspettare qualche minuto perché il prodotto faccia effetto e lavare la bici con spugna e detersivo liquido da cucina; 2. aiutarsi con spazzole o pennelli di varia forma per le parti più difficili da raggiungere; 3. sciacquare con acqua ed asciugare al sole o in luogo caldo; 4. non usare idropulitrici o getti d’acqua ad alta pressione; 5. lubrificare la bici quando è asciutta.

Cambio
Quando si installa il cambio sul foro filettato del forcellino destro è bene ingrassare il bullone di fissaggio con un grasso idrorepellente. Il cambio va poi lavato regolarmente con uno sgrassante biodegradabile (non usare mai benzina o solventi, poiché seccano gommini ed O-Ring) e pennello, ed i perni del parallelogramma vanno lubrificati regolarmente con un olio al Teflon® DuPont. Usare ancora l’olio al Teflon® per i perni di rotazione delle pulegge; nel caso queste siano montate su cuscinetti sigillati, è possibile togliere i sigilli in plastica con un cutter, immergere i cuscinetti nello sgrassante, soffiare con aria compressa ed ingrassare con grasso idrorepellente.

Deragliatore
Quando si installa il deragliatore è bene ingrassare il bulloncino di fissaggio al telaio con grasso idrorepellente. Lavare il deragliatore regolarmente con sgrassante biodegradabile e pennello, ed ungere i perni di rotazione con olio al Teflon®.

Catena
Un biker molto coscienzioso dovrebbe pulire la catena quasi tutte le volte che usa la bici. Un compito tanto gravoso può però essere ridotto ad una pulizia ogni tre-quattro uscite con tempo asciutto, e ogni una o due uscite col bagnato. 1. pulire la catena con un puliscicatena a spazzole rotanti riempito di sgrassante biodegradabile; 2. oliare la catena con un olio al Teflon® se il tempo è asciutto, oppure con un olio ad alta viscosità per il bagnato; 3. è molto importante distribuire l’olio su tutta la lunghezza della catena e far girare la guarnitura per circa un minuto. Dopo che l’olio è penetrato all’interno delle maglie, è bene pulire con uno straccio l’esterno della catena per non lasciare olio che raccolga lo sporco.

Mozzi
Ingrassare di tanto in tanto l’astina dello sgancio rapido con grasso idrorepellente, e mettere una goccia di olio al Teflon® nello snodo della sua leva. I mozzi andrebbero puliti ed ingrassati almeno una volta all’anno in condizioni di asciutto, oppure ogni tre mesi col bagnato: 1. allentare i dadi, sfilare gli assali, estrarre le sfere e pulirle con uno straccio; 2. pulire accuratamente l’interno del corpo mozzo e lavare con sgrassante le piste delle sfere; 3. ingrassare abbondantemente con grasso idrorepellente e rimontare. Nel caso di mozzi su cuscinetti a sfere stagni, estrarre i cuscinetti, togliere con un cutter il loro schermo in plastica, lavarli con sgrassante, soffiare con aria compressa ed ingrassarli con grasso idrorepellente (oppure, ancora meglio, al Teflon®).

Corpo ruota libera
Il corpo ruota libera dei mozzi Shimano è sigillato, e non consigliamo a nessuno di smontarlo, ma una volta all’anno può essere consigliabile fare un minimo di manutenzione. 1. smontare il corpo cassetta dal mozzo svitando il bullone interno per mezzo di una chiave a brugola da 10 millimetri; 2. togliere la sottile guarnizione a labbro sul posteriore del corpo cassetta, ed immergere il tutto in una vaschetta di sgrassante, all’interno della quale far girare le due parti su se stesse, in modo che sporco e contaminazione fuoriescano, quindi asciugare con un panno ed il soffio dell’aria compressa; 3. immergere il corpo cassetta in un olio ad alta viscosità, quindi applicare un velo di grasso idrorepellente nella fessura circolare dove trova alloggiamento la guarnizione a labbro; 4. rimontare la guarnizione ed il corpo cassetta sul mozzo: il bullone di fissaggio va stretto con molta forza.

Pacco pignoni
Lo sporco si accumula tra i pignoni determinando principalmente una cattiva cambiata. Con una spazzola sottile o uno scovolino bisogna pulire accuratamente gli spazi tra i pignoni; uno straccio imbevuto di sgrassante farà il resto.

Movimento centrale
I movimenti centrali Shimano sono a cartuccia sigillata, per cui non è possibile alcuna manutenzione se non spruzzare olio al Teflon® penetrante vicino alle tenute a labbro. Con il movimento centrale su cuscinetti è importante smontare ed ingrassare i cuscinetti almeno un paio di volte l’anno, o più spesso in caso di frequenti uscite col bagnato. Smontato completamente il movimento dal telaio, togliere le guarnizioni in plastica dei cuscinetti con un cutter, lavare con sgrassante, soffiare aria compressa, ingrassare con grasso idrorepellente o al Teflon® e richiudere i sigilli. Nel momento in cui si rimonta il movimento sulla bici, è importante ingrassare l’assale e l’interno delle coppette portacuscinetto in modo da evitare scricchiolii. Bisogna ingrassare anche il filetto esterno con grasso idrorepellente nel caso di telai in acciaio o alluminio, e con antigrippante per titanio in caso di telaio in titanio.

Guarnitura
Se si devono montare le corone sulla guarnitura, ingrassare le bussole di fissaggio, sia che siano in acciaio che in alluminio; usare antigrippante per titanio se le bussole sono di questo materiale. Ingrassare leggermente le estremità dell’asse del movimento quando si monta la guarnitura, così come i bulloni di fissaggio: nel caso si utilizzino bulloni di fissaggio in alluminio o titanio, serrare la guarnitura prima con i bulloni in acciaio, quindi svitarli e sostituirli con quelli nell’altro materiale. Se si usano bulloni in titanio su assali del movimento dello stesso materiale è necessario ingrassare i filetti con antigrippante per titanio.

Pedali
Anche i pedali ruotano su cuscinetti o bronzine che richiedono una manutenzione almeno annuale. Smontati i perni di rotazione, pulire l’interno del pedale prima con sgrassante biodegradabile, poi con un panno; ingrassare i cuscinetti o le bronzine con grasso idrorepellente o al Teflon® DuPont e rimontare il tutto. La parte esterna che comprende parti mobili di aggancio e molle può essere spruzzata con olio leggero al Teflon®, avendo cura di asciugare poi l’esterno del pedale con un panno.

Reggisella
Capita spesso che fenomeni di corrosione saldino irrimediabilmente il reggisella al telaio: la corrosione elettrolitica tra materiali di natura diversa, e l’acidità del sudore, sono fattori che possono creare questo fastidioso fenomeno. E’ bene di tanto in tanto smontare il cannotto reggisella (segnare con del nastro adesivo il limite di altezza) ed ingrassarlo sia con grasso idrorepellente che con olio ad alta viscosità. Scricchiolii della sella possono essere eliminati spruzzando olio al Teflon® nel morsetto del reggisella o nei punti dove il carrello della sella si innesta nello scafo in plastica. Il bullone di fissaggio della sella e quello del reggisella sul telaio vanno ingrassati con grasso idrorepellente un paio di volte all’anno.

Sterzo
Lo sterzo va smontato e lubrificato almeno un paio di volte all’anno. Pulire accuratamente le sfere o i rullini e le piste di scorrimento, riempire con grasso idrorepellente o al Teflon® e rimontare.

Attacco manubrio
Sia che si tratti di attacchi manubrio tradizionali che di tipo Aheadset, è bene smontare tutte le viti o gli espander ogni sei mesi per ingrassarli con grasso idrorepellente e rimontarli: questo evita il nascere di rumori e scricchiolii.

Comandi cambio
I comandi cambio Rapidfire Shimano soffrono di pochissimi problemi legati alla manutenzione: in genere è sufficiente spruzzare olio al Teflon® o ad alta viscosità dalle aperture che mettono in comunicazione il meccanismo interno con l’esterno. Per quanto riguarda i comandi a rotore di tipo Grip Shift, è necessario pulire ed ingrassare i rotori abbastanza frequentemente. L’operazione è semplicissima: 1. sfilare le manopole con aria compressa o con alcool, e svitare la vite che ferma il coperchietto nella parte inferiore del comando; 2. tirando il rotore verso l’esterno si scopre la parte interna, anche senza dover sfilare il cavo di comando: pulire solo con un panno, non usare mai detergenti a base di petrolio, ma solo sgrassanti biodegradabili. I Grip Shift necessitano di un ingrassaggio molto particolare per un buon funzionamento: non usare mai grasso bianco idrorepellente o altri grassi al silicone, perché gli unici grassi che permettono un buon funzionamento dei comandi a rotore sono il Grip Shift Jonnisnot (confezione in siringa), il Finish Line Grip Shift Lubricant o il Teflon® Drivetrain Lubricant della DuPont distribuito dalla Vittoria. Ingrassare l’alloggiamento della molla, le superfici di percorso del filo, la dentatura, il tamburo di rotazione.

Guaine e cavi
La soluzione ideale per mantenere i cavi superscorrevoli è quella di usare i cavi RideOn della Gore Tex o gli Slider della Casiraghi. Questa combinazione guaine-cavi è sigillata dagli agenti esterni, per cui resiste molto più dei sistemi tradizionali alle intemperie e non richiede manutenzione. Attenzione: utilizzando questi due sistemi non bisogna assolutamente usare alcun tipo di grassi o olii! La manutenzione dei sistemi cavo-guaina tradizionali è complicata dal fatto che rimontare entro le guaine un cavo la cui estremità è contorta dalla stretta del bullone di fissaggio è piuttosto difficile, per cui sarebbe consigliabile sostituire cavi e guaine molto frequentemente. Nel caso in cui si voglia però tentare di pulirli, occorre lavare l’interno delle guaine con detergente biodegradabile ed aria compressa. Con una siringa iniettare poi grasso al Teflon® per un paio di centimetri nella guaina, oppure lubrificare con olio fluido al Teflon® o con olio di vaselina.

Freni e leve freno
Ogni sei mesi smontare i corpi freno ed ingrassare con grasso idrorepellente i perni del telaio sui quali ruotano. Oliare anche le molle con olio ad alta viscosità, per impedire che arrugginiscano; oliare poi il fulcro delle leve freno con olio al Teflon® ed ingrassare con grasso idrorepellente i registri di regolazione.

Forcella e ammortizzatore posteriore
Le forcelle telescopiche sono idrauliche, ad elastomeri, oppure miste elastomeri/olio o molle/olio. Nel caso di forcelle o ammortizzatori posteriori con funzionamento idraulico, la sostituzione dell’olio è importantissima per un buon funzionamento: il primo cambio dell’olio andrebbe fatto dopo una decina di ore di lavoro, e successivamente ogni sei mesi-un anno, a seconda dell’uso. L’olio delle cartucce idrauliche o dei sistemi aria/olio delle forcelle, così come quello degli ammortizzatori posteriori, è lo stesso utilizzato per le forcelle da cross. La densità dell’olio è misurata in gradi SAE, con gradazioni da 2.5 a 20: la gradazione 2.5 è quella più fluida, mentre la 20 è la più densa, e in genere sono reperibili le gradazioni 2.5, 5, 7.5, 10 e 20. Si possono combinare oli di gradazione diversa per ottenere gradazioni intermedie solo se della stessa marca: componenti ed additivi contenuti in oli di marche diverse potrebbero essere incompatibili. Gli elastomeri vanno ingrassati molto frequentemente con grassi al silicone. Dopo aver smontato il pacco elastomeri, pulire i gommini con un panno e lavare l’interno della forcella con sgrassante biodegradabile. Asciugare l’interno, lucidare con cura l’astina metallica che si trova all’interno degli elastomeri, ed ingrassare abbondantemente astina ed elastomeri con grasso al silicone. Ungere anche le boccole di scorrimento con grasso al silicone, e spruzzare olio al silicone sulle canne, particolarmente se sono in alluminio anodizzato duro (colore marrone scuro). Rimontare la forcella e pulire internamente i soffietti parapolvere: se la forcella ne fosse sprovvista, sarebbe bene procurarseli. Le Rock Shox Judy sono munite di un filtrino parapolvere all’interno dei soffietti: pulirlo con aria compressa ed imbeverlo di olio al silicone. Le viti della testa e dell’archetto andrebbero serrate con una chiave dinamometrica tarata a seconda del diametro delle viti: M4 serraggio a 4Nm, M5 serraggio a 9Nm, M6 serraggio a 11 Nm.

Telaio
I telai in acciaio vanno spruzzati internamente di olio ad alta viscosità per evitare la formazione di ruggine: i processi galvanici di cromatura, fortunatamente poco utilizzati sulle mtb, portano infatti ad una formazione veloce della ruggine all’interno dei tubi. Le cere spray danno un migliore aspetto al telaio, e impediscono al fango di aderire troppo alla vernice. Nel caso si faccia uso di queste cere, utili soprattutto nella stagione invernale, occorre smontare le ruote e proteggere i pattini freno con un panno: la cera che si deposita sui cerchi è tanto pericolosa quanto quella data sui pavimenti... I telai in alluminio soffrono meno di problemi di corrosione, in particolare se sono anodizzati. Nel caso fossero solamente lucidati, la superficie si opacizzerebbe in poco tempo a contatto con la pelle: per riaverli brillanti come nuovi si può utilizzare il Duraglit, un’ovatta lucidante per metalli (scatola colore arancione) che va passata ripetutamente sul telaio fino a che non si produce un liquido nero, e poi lucidata con un panno; proteggere il telaio con cera spray o in pasta aiuta a ritardare l’ossidazione. I telai in titanio non richiedono alcuna manutenzione.

Ultimo aggiornamento Sabato 09 Gennaio 2010 08:08
 

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