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A spasso nel tempo sulle colline Marchigiane
La cicloturistica storica “i Forzati della Strada” si è svolta domenica 20 giugno a Montottone

Anche la pioggia si è fermata per guardare quegli strani corridori che pedalavano sulle strade bianche che solcano le colline marchigiane. Qualche ora di tregua fra un temporale e l’altro, della più bizzarra primavera che si ricordi, ha permesso ai ciclisti di prendere il via a “i Forzati della Strada”. I corridori vanno alla ricerca delle emozioni del ciclismo pionieristico, di quando partire per una gara equivaleva ad affrontare un’autentica avventura. Tutti insieme in sella, ma con motivazioni diverse: quelli che hanno i capelli bianchi vogliono riprovare le suggestioni giovanili, in un personale viaggio nella memoria; i più giovani, invece, vogliono provare quelle sensazioni che hanno costruito la storia dello sport che amano. Per un giorno ci si può sentire Coppi o Bartali, Gimondi o Moser, e per chi vuole, persino, Malabrocca.
La scenografia per questo viaggio nel tempo è ineccepibile: il piccolo borgo medievale di Montottone, il paese dei “coccià”, ossia di coloro che lavorano le ceramiche, fa da sfondo alla carovana multicolore della pedalata. Moto e auto d’epoca completano la composizione di questa cartolina d’altri tempi. Il gruppo si allunga su quelle strade bianche che quasi nessuno, ormai, frequenta più, incrociando lo sguardo incredulo dei contadini e degli stranieri, perlopiù olandesi e inglesi, che abitano la campagna Fermana. Dopo la sorpresa iniziale alcuni spettatori hanno afferrato una bottiglia di vino e un bicchiere pronti a far assaggiare il loro “nettare” ai pedalatori. Un gesto antico, non previsto, che ha riallacciato immediatamente il filo con la tradizione locale. A chiudere il corteo un camioncino in legno con una scopa issata, il camion scopa appunto, pronto a caricare nel cassone quanti volevano la soluzione più comoda per raggiungere il traguardo.
I corridori “d’epoca” sono arrivati fino a Montelparo, risalendo una strada bianca di ben 8 chilometri. Nel paese, dalla bellissima vista panoramica, i ciclisti si sono ristorati all’interno del Museo della.
Tantissimi i premi per i partecipanti. Sono state gratificate dieci squadre e i sei migliori interpreti del ciclismo storico: il primo premio è andato al milanese Giorgio Minora, con una bici Legnano del 1938, lo stesso modello con il quale Gino Bartali trionfò nel suo primo Tour de France, e la maglia tricolore di Alfredo Binda del 1929. Al secondo posto, a pari merito, gli ex professionisti degli anni ’50 Angiolino Piscaglia (in sella alla sua Ganna con la maglia Ghigi) e Amerigo Severini (in maglia tricolore e con la fedele Bianchi). Inoltre, fra tutti i partecipanti, sono stati estratti a sorte ben 18 premi in natura, tutti prodotti tipici locali come scarpe per uomo e donna, ciauscoli, Vino, Maccheroncini e due paia di scarpini per ciclista, stile retro, offerti da Marresi. Ai vincitori un’antica brocca contadina, il manufatto tipico di Montottone. Fra le manifestazioni collaterali spiccava la mostra di memorabilia , sempre di argomento ciclistico, di Giorgio Mancini, altro ex professionista di un ciclismo che non c’è più.
Straordinario il pranzo d’epoca, non poteva essere altrimenti, cucinato dalle impareggiabili cuoche della Pro Loco di Montottone. Il sapore antico dei Vincisgrassi preparati alla maniera contadina, senza besciamella, e i fagioli con le cotiche hanno estasiato il palato dei ciclisti e delle famiglie che li avevano accompagnati. Prosciutto, ciauscolo e olive fritte hanno completato la pietanza, “annaffiata” con il Rosso Piceno, prima di passare al dessert costituito da biscotti al mosto cotto accompagnati dal vino cotto.
Importante e decisivo, per la riuscita della manifestazione, il sostegno di alcune imprese del Fermano, molto apprezzato quello delle aziende agroalimentari, a partire da “Terre Picene”, che ha fatto conoscere e gradire il Rosso Piceno ai tanti convenuti, e ”la Campofilone” con la pasta sfoglia utilizzata per preparare i Vincisgrassi. L’Ilca ha fatto gustare i suoi saporiti Ciauscoli e l’Azienda agricola Belvedere il profumato olio extravergine di oliva, mentre la Garden Fruit ha offerto la frutta di stagione. Indispensabile anche il contributo di alcuni Enti e aziende come la Banca delle Marche, Digitype graphic print, Plastica 9000, guardolificio C3, Arte Modelli, Dancing la Fontana e Conti pubblicità mobile.
Così, la manifestazione, a cavallo fra sport e turismo, organizzato dalla SS Mario Pupilli con la collaborazione della Pro Loco di Montottone, è diventata un’autentica vetrina per le prelibatezze della cucina tradizionale Fermana e una straordinaria promozione per l’intero territorio, consentendo la riscoperta e la valorizzazione delle strade bianche, un autentico patrimonio naturalistico e della memoria di un mondo che non c’è più.
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